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venerdì 17 marzo 2017

Dress Code Social Dance anni Trenta e Quaranta. Trucchi e consigli


SI... NO... MAH....BOH....
puntini puntini
Fashiongonerogue.com

Anticipo questo post rispetto al solito (lunedì), perché una mia allieva che ho invitato a partecipare questo week end alle serate di ballo milanesi, mi è sembrata intimorita da una serie di fattori tra cui il "ma come mi vesto?"

Per chi ha letto il mio post precedente dovrebbe aver individuato la tipologia di evento a cui ci si sta affacciando con un misto di timore e aspettativa.

Poniamo che in copertina troneggi la parola SWING e noi, che studiamo lindy hop (o balboa o shag), confidiamo nella musica anni Trenta e Quaranta e vogliamo essere adeguati allo stile della serata.

Premetto che, se volete studiare il dresscode originale di quegli anni, potete consultare gli ottimi post di Elena sul blog MadforBoogie, ricchi anche di consigli sugli acquisti.

Ma se il vostro obiettivo è saperne di più sul modo moderno di vestirsi quando si va a ballare lo swing, ecco alcune "dritte" per nulla obbligatorie, che potrete interpretare a vostro piacimento.

Il primo consiglio è: niente timori, andate curiosate e state tranquilli. Nel 99% dei casi si tratta di una serata di "social dance". Si va per divertirsi e non per fare passerella. Secondo saggio consiglio: attenzione a non fare e non farvi male con abbigliamenti scomodi, larghi o pericolosi.

E poi qui un po' di pillole....da ingerire al bisogno!


DAME
Si

Glam Radar
Paulette-magazine.com

  • capelli pettinati con onde e ondine, raccolti e ordinati
  • piccoli baschi leggeri
  • fasce intorno alla testa meglio se artigianali e studiate per voi (su come mettere le varie fasce e bandane ci sarà un post a parte!)
  • per le anime retrò: retina
  • scarpe adatte per la danza, sia modello tipo Keds sia di cuoio con tacco altezza media con solido appoggio, possibilmente in stile retrò (vedi il mio post precedente).
  • calze trasparenti neutre 20 den
  • vestitini o gonnelline  morbide  (l'altezza dal ginocchio lo stabilisce l'età e il gusto personale). 
  • fantasie minute
  • camicette stile della nonna anche in tessuti preziosi; camicette a righe, foggia anche maschile con collo largo e piatto
  • spalle coperte da piccole maniche, o maniche a tre quarti (dipende anche dall'età)
  • calzoni larghi di taglio maschile, anche a palazzo con chiusura laterale, bottoni (attenzione non troppo larghi)
  • cintura media o piccola
  • per chivuole farsi notare è anche possibile un abbigliamento prettamente maschile alla Greta Garbo, con gilet, camicia, cravatta e cappello (magari non tutto assieme)
  • carino arrivare con borsetta da sera, cappello e cappotto
  • trucco leggero
  • rossetto matte

No

RebelsMarket Blog


  • fiocchi sintetici di grandi dimensioni dozzinali (molti li usano ma a me non piacciono, si per decorazioni artigianali)
  • fascette in stile (?) charleston intorno alla testa con piume o brillanti
  • scarpe con tacco a punta o alto
  • gonne troppo strette e attillate o con spacchi provocanti
  • scollature soprattutto sul davanti eccessive
  • camicette o vestiti a palandrana con troppa stoffa con nastri code fiocchi ingombranti
  • calzoni skinny soprattutto in materiale sintetico
  • cintura larga e alta
  • foulard intorno al collo che pendono
  • trucco pesante
  • collane lunghe
  • anelli pesanti, orecchini pendenti (in generale anche gioielli di pregio)


NB: Portatevi calze di ricambio se le usate e una piccola trusse per sistemarvi a metà serata! In genere l'ambiente è caldo umido. Lacca consigliata.

CAVALIERI

Si
garycooperscrapbook.proboards.com 


Vincenzo Fesi & Simona Pogosian

  • capelli ben pettinati indietro con riga laterale o centrale, sfumatura alta
  • scarpe adatte per la danza sia modello tipo Keds che in cuoio, anche bicolore
  • calzoni a vita alta, di taglio comodo, con o senza pence, non pesanti, stirati con la riga.
  • gilet a doppio petto corto
  • gilet in maglia di cotone (per il caldo evitate la lana)
  • cravatta larga e corta anche di colori accesi, oppure stretta e rettangolare  in materiale a maglia
  • papillon, meglio se annodato a mano, del colore che si vuole anche a fantasia (abbinato magari con la pochette)
  • camicia a piacere
  • fermacravatta vintage
  • pochette nel gilet
  • calze a fantasia
  • cappello tematico, tipo pork pie, basco, paglietta
  • bretelle ben agganciate  con bottoni, vecchia foggia a Y, non troppo sottili
  • carino arrivare con cappotto e cappello

No

annnniegirl.tumblr.com

    instagram.com


  • capelli lunghi e poco curati
  • scarpe scomode e pesanti
  • calzoni in pelle o troppo attillati
  • vestiti che non fanno traspirare
  • anelli o gioielli, catene penzolanti, 
  • asciugamani nella tasca posteriore dei calzoni
  • vestiti troppo sportivi soprattutto se l'evento è formale (canottiere, jeans strappati, etc.)
  • calzini in spugna corti bianchi
  • camice aperte sul davanti con accessori sul petto scoperto
  • T shirt  troppo attillate con qualcosa infilato nella manica. Ammesse quelle in stile marinaio o militare


NB: Portatevi dei cambi, ogni tanto dedicate qualche minuto al restauro e defaticamento!



Arrivederci al prossimo post!

lunedì 13 marzo 2017

DRESS CODE A TEMA

La frase "Dress code consigliato" compare spesso in calce agli inviti legati al mondo dello swing, del jazz o del rock and roll.
Il linguaggio dell'abito è sempre stato importante e conoscerlo aiuta.
Ma qual è il codice adatto? E quali sono gli errori più comuni?

Qualche consiglio per i neofiti.

Potremmo iniziare a capire la tipologia di evento.
E' un ritrovo sociale, con  spettacoli, animazione o mostre o è un ritrovo di ballerini?
E comunque l'evento a che decade fa riferimento? Anni Venti, Trenta, Quaranta o Cinquanta?

Molto si può capire dalla tipologia di flyer.
Se  il nome della band o del Dj è ben evidenziato e centrale, l'evento è quasi certamente legato al social dance.

Ora analizziamolo più da vicino.
Se compaiono parole come crazy, diner, driver, Rock'n'Roll, fifties, pin-up o immagini di jeans con risvolti, bandane colorate e forme procaci siamo di fronte a un evento a tema Anni Cinquanta.


A mix of sport knits, button downs, and pullover shirts . Sport shirts were made of knit or pre-shrunk cotton and synthetic fabrics that washed and wore easily. “No iron” needed was a big selling point, mostly for house wives who were the primary purchasers of men’s shirts.:
Camiceria uomo anni Cinquanta.


Probabilmente si ballerà jive o boogie woogie, o in alcune occasioni anche un mito tra twist, hully gully e northern soul.


1967:
Anni Sessanta


Se invece  sull'invito osserviamo borsalini, doppiopetti, gonne sotto al ginocchio e la parola SWING troneggia, saremo invitati a una festa anni Trenta/Quaranta.
Potreste  trovare ballerini di lindy hop, balboa o shag che, come divi hollywoodiani, danzano in pista con eleganza o sull'esempio del Savoy, con enorme energia.


1940s Fashions in Red, White & Blue:


Abbigliamento donna  Anni Quaranta, 
Calzoni uomo anni Trenta
www.vintagevixxxen.tumblr.com

Gli anni Venti in genere sono introdotti con le classiche icone: collane, bretelle, gessati e scarpe bicolori, il richiamo è dato dalla parola Jazz, roaring twenties, flappers.
Spesso gli anni Venti sono legati a Show o a rivisitazioni di stile,   un misto tra cabaret burlesquecharleston e tip tap, oppure raffinate esposizioni tematiche.


1920s Style Men's Pants and Trousers. What to look for, where to shop. VintageDancer.com/1920s:
Anni venti

La parola elettroswing ci introduce in raduni giovanili con balli a colpi di Melbourne Shuffle o Tecktonik, che più o meno un misto tra charleston e hip hop. Nessun elemento vintage nell'abbigliamento. 


Risultati immagini per shuffle danza


Infine i riferimenti grafici o scritti a R&R (sta per rock and roll), basette e motori, preludono a ritrovi in puro Rockabilly Jive, dove il ballo c'è ma non è centrale. 


http://www.jexshop.com/    http://www.freckled-fox.com/2013/10/halloween-inspiration-retro-hair.html:
Pin up hair dress style - Bloglovin'

Se invece siete dell'ambiente e siete già un po' di orientati, vi potrebbe servire conoscere maggiormente i dettagli; ad esempio il pork pie che cos'è? e perché negli eventi anni Trenta vengono a volte sfoggiati  grandi cappelli piumati e abiti che sembrano di due taglie più grandi?



Un breve dizionario dei termini più usati nel "swing way of live" potrebbe essere utile...così come i dettagli dell'abbigliamento vintage più cool ( o più trash se andate controcorrente) in chiave moderna!

A presto su questo Blog!
Paola

Prossimamente:

  • Dresscode Anni Venti: trucchi e consigli
  • Dresscode Anni Trenta e Quaranta: trucchi e consigli
  • Dresscode Anni Cinquanta: trucchi e consigli
  • Cool retrò: i termini e il loro significato

lunedì 6 marzo 2017

LINDY HOP SOLO MODA O RISCOPERTA?

Il mercato spesso propone cliché new old come un "modo per vivere il tempo", dove la "moda" e la ricerca estetica, orientata al vintage, diventano un valore.
Mi spiego: l'abito, giusto o meno,  è sempre stato un simbolo; di una fede, di una ideologia, di uno status.
Nei tempi moderni invece il look è edonista. La "moda" stessa diventa l'dea.

Intervento di Elena Calafato @Scighera 5 marzo 2017
Moda e Costume degli anni Trenta

Tutto vero, in molti casi, ma.... se indaghiamo un po' meglio dietro il fenomeno "vintage" e in particolare guardiamo dietro la scena swing, che, notate bene,  trascende le generazioni, possiamo trovare dell'altro. 
E il vuoto di cui parlavo prima si riempie di contenuti.
Vediamone uno.



Lo "swing way of life" è vero si nutre di estetica ovvero dell'immagine vintage che questo ballo propone. Ma se non ci fermiamo all'apparenza,  e andiamo oltre gli accessori o abiti a tema, riusciamo a vedere il valore a cui quella moda rimanda: la femminilità.

Una femminilità tutta nuova, morbida eppure elegante,  discreta seppure pratica, che senza abbandonare le conquiste del periodo delle flappers non è ancora arrivata agli eccessi del rock. 
Ed proprio questo stile femmineo che le nostre ballerine da un lato e i nostri ballerini dall'altro lato, amano tanto e che cercano di reinterpretare in chiave moderna.



E qui non si tratta solo di "look" ma di nuovi ruoli o meglio vecchi ruoli riscoperti dalla coppia che swinga. Dama e cavaliere  dialogano nel reciproco rispetto. E questa chiara divisione di ruoli ci seduce. E il vestito ne è il simbolo: femminile, a curve contenute, che dice molto senza ostentare.

Quindi tornando all'inizio, l'estetica vintage dei nostri balli sottende contenuti importanti; ci parla ad esempio di fragilità dei ruoli moderni e di ricerca di nuovi riferimenti, su cui si potrebbe ragionare a lungo.


Disponibili on line i contenuti del Talk di di Elena Calafato, del 5 MARZO 2017, Moda e Costume degli Anni Trenta, ASD NONSOLOCHARLESTON.


sabato 25 febbraio 2017

KEEP THE FAITH & DON'T STOP DANCING! I NUOVI EROI

Vogliamo conoscere un'altra Way of Life? Parliamo di Northern Soul.


The New Faces (Dean Chalkley)


"Mods wanted a musical sound as distinct as their style in clothing [...] 
a goal in being a Mod was to be original.

da Working Class Heroes: Rock Music and British Society in the 1960s and 1970s, David Simonelli


Nato dalla ricerca di una identità, mod,  questo "soul minore" lontano dal mercato musicale di massa, vestito di un look originale fatto di particolari , rappresentava una subcultura: adolescenti della classe operaia dell'Inghilterra del Nord degli anni Sessanta/Settanta che attraverso questo ballo dalle movenze ritmiche e comunitarie si distinguevano.



Oggi non c'è più lotta tra band, gli scontri rockers e mod, che si azzuffavano per stabilire delle identità, sono acqua passata. La  "retròmania" ha prodotto un'altra amalgama, introducendo l'abbigliamento fifty in un ambiente che all'inizio ostentava la lambretta italiana contro il modello americano rappresentato dai levi's e delle motociclette.


Quadrophenia, 1979 diretto da Franc Roddam

Haynes The Ultimate Guide To Northern Soul:
Northern Soul Fashion


Esplosivo nelle sue performance fisiche, il ballo è sopravvissuto alla subcultura, ma trattandosi ancora di radici "black", che è la cultura per eccellenza, mantiene un suo stile distintivo molto "cool".



La torcia simbolo del N.S. è passata gelosamente di mano tra i D.J e i ballerini, che adesso sulla dancefloor "just wear what you feel comfortable in!", riescono a combinare le acrobazie e l'adrenalina dell'adolescenza con l'energia appassionata e aggregante degli spirituals. 

Keep the faith!


Northern Soul, 2014, regia di Elaine Constantine


Sharon Finch è stata la prima insegnante a tenere dei corsi professionali di Northern Soul Dance presso la scuola di Huddersfield, Regno Unito.

Soul O’Session Italian Northern Soul Dance Society è il gruppo che rappresenta il Northern Soul in Italia.


martedì 14 febbraio 2017

NEOSWING VS CHARLESTON

"Gap, the USA-based clothing retail store, promoted their Khaki line of clothes with a visual-effect-laden revival of swing music and dance. Gap – Khakis Swing, a 1998 television commercial, introduced much of the world to what became known as ‘Bullet Time’. The 30 second ad featured khaki trousers-wearing dancers doing the lindy hop, the 1920s Harlem dance that inspired the Swing Era, with its jitterbug or swing moves."


Gap

E' successo nel 1990 e sta succedendo di nuovo.



Tim



Scoppierà la Neoswing mania?
Non è Swing, ma ha molto del Charleston.

Intanto puoi imparare i passi base
Workshop di Neoswing con Filippo Bertolini
2 aprile 2017
























martedì 7 febbraio 2017

VINTAGE PASSION DAY


Come si concilia il vintage allo swing dei giorni d'oggi? Vestirsi a tema è o non è espressione di cultura? Essere swing significa avere un look vintage?

Alcune culture prendono molto sul serio la rivisitazione degli anni passati; collezionisti per indole, i rockabillies ad esempio, partendo dall'amore per le auto d'epoca, sono cultori del vintage e ne fanno una passione che condiziona scelte reali della vita quotidiana.

Sicuramente possedere oggetti e abbigliamento originale degli anni Trenta è ancora più esclusivo di quello degli anni Cinquanta. Anche volendo calarsi a tutto tondo nell'atmosfera, sfoggiare un capo così prezioso e delicato a una serata di ballo è rischioso e poco pratico.

Ciò nonostante l'atmosfera retrò che lo swing incarna ci attrae e il vestito della festa è un elemento portante che insieme alla musica dal vivo, contribuisce a ricreare questa atmosfera. 

Ultimamente, con la diffusione esponenziale del fenomeno "swing", l'abbigliamento è sempre più informale, ma che differenza c'è tra essere  'vintage dentro' o  essere 'vintage fuori'?

"Moda, storia e costume ai tempi delle Big Band", con Elena Calafato, domenica 5 marzo 2017. 


5 marzo 2017 - @Arci Scighera h. 21,00
La partecipazione è gratuita perché sostenuta da Nonsolocharleston, 
all'interno della serata swing live all'Arci Scighera.



giovedì 26 gennaio 2017

WEST COAST SWING QUESTO SCONOSCIUTO

Musica moderna R&B e balli swing: sono compatibili? 
Il West Coast Swing è o non è il cugino del Lindy Hop?

Parliamone con William e Alice, maestri e ballerini di West Coast.



Alice Faraone e William Pisani
(CV e altre info sul sito)

Dean Collins, grande ballerino di swing, è famoso per questo aforisma: "There is no style, there is only Swing" e fedele a ciò continuò a ballare il suo Swing Sofisticato anche dopo il tramonto delle Big Band.

da www.Streetswing.com 

"However today's modern form of WCS looks nothing like its original version (1980's and before), so most Lindy Hoppers do not want to claim it, but it is what it is and westies would prefer not to be connected to Lindy..., but roots are roots and a few of us won't let them forget.  Dean was way ahead of his time when it came to dance and he could style Swing like no other when the music got slow and could become a cyclone when it got fast. Dean and others danced to all styles of music in the 1960's and 1980's as long as it "swung (Aka dance to a rhythmic sound that coinicided with the dance)" as a lot of the good swing music was disappearing fast. The Blues was taking it's place in most swing dance circles. Here's a 1982 clip of Dean dancing at Happy Daze Disco and Nightclub to MJ's Billie Jean to show what I mean."*




Godiamoci questo video degli anni Ottanta 
dove Deans Collins balla su musica disco*.

Il West Coast Swing dagli anni Ottanta è decisamente cambiato, ma sicuramente meno dei balli da discoteca autoreferenziali che hanno preso piede dagli anni Settanta in poi.
Personalmente trovo fantastico che non si sia mai smesso di ballare questo swing, perfino in un contesto di R&B moderno, mantenendo vivo il sottile colloquio della coppia che swinga.



*Fonte: http://www.streetswing.com/histmain/z3wcs1.htm)