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sabato 25 febbraio 2017

KEEP THE FAITH & DON'T STOP DANCING! I NUOVI EROI

Vogliamo conoscere un'altra Way of Life? Parliamo di Northern Soul.


The New Faces (Dean Chalkley)

"Mods wanted a musical sound as distinct as their style in clothing [...] 
a goal in being a Mod was to be original.
da Working Class Heroes: Rock Music and British Society in the 1960s and 1970s, David Simonelli




Nato dalla ricerca di una identità, mod,  questo "soul minore" lontano dal mercato musicale di massa, vestito di un look originale fatto di particolari , rappresentava una subcultura: adolescenti della classe operaia dell'Inghilterra del Nord degli anni Sessanta/Settanta che attraverso questo ballo dalle movenze ritmiche e comunitarie si distinguevano.





Oggi non c'è più lotta tra band, gli scontri rockers e mod, che si azzuffavano per stabilire delle identità, sono acqua passata. La  "retròmania" ha prodotto un'altra amalgama, introducendo l'abbigliamento fifty in un ambiente che all'inizio ostentava la lambretta italiana contro il modello americano rappresentato dai levi's e delle motociclette.

Quadrophenia, 1979 diretto da Franc Roddam



Haynes The Ultimate Guide To Northern Soul:
Northern Soul Fashion

Esplosivo nelle sue performance fisiche, il ballo è sopravvissuto alla subcultura, ma trattandosi ancora di radici "black", che è la cultura per eccellenza, mantiene un suo stile distintivo molto "cool".



La torcia simbolo del N.S. è passata gelosamente di mano tra i D.J e i ballerini, che adesso sulla dancefloor "just wear what you feel comfortable in!", riescono a combinare le acrobazie e l'adrenalina dell'adolescenza con l'energia appassionata e aggregante degli spirituals. 

Keep the faith!





Northern Soul, 2014, regia di Elaine Constantine


Sharon Finch è stata la prima insegnante a tenere dei corsi professionali di Northern Soul Dance presso la scuola di Huddersfield, Regno Unito.

Soul O’Session Italian Northern Soul Dance Society è il gruppo che rappresenta il Northern Soul in Italia.


martedì 14 febbraio 2017

NEOSWING VS CHARLESTON

"Gap, the USA-based clothing retail store, promoted their Khaki line of clothes with a visual-effect-laden revival of swing music and dance. Gap – Khakis Swing, a 1998 television commercial, introduced much of the world to what became known as ‘Bullet Time’. The 30 second ad featured khaki trousers-wearing dancers doing the lindy hop, the 1920s Harlem dance that inspired the Swing Era, with its jitterbug or swing moves."


Gap

E' successo nel 1990 e sta succedendo di nuovo.



Tim



Scoppierà la Neoswing mania?
Non è Swing, ma ha molto del Charleston.
























martedì 7 febbraio 2017

VINTAGE PASSION DAY


Come si concilia il vintage allo swing dei giorni d'oggi? Vestirsi a tema è o non è espressione di cultura? Essere swing significa avere un look vintage?

Alcune culture prendono molto sul serio la rivisitazione degli anni passati; collezionisti per indole, i rockabillies ad esempio, partendo dall'amore per le auto d'epoca, sono cultori del vintage e ne fanno una passione che condiziona scelte reali della vita quotidiana.

Sicuramente possedere oggetti e abbigliamento originale degli anni Trenta è ancora più esclusivo di quello degli anni Cinquanta. Anche volendo calarsi a tutto tondo nell'atmosfera, sfoggiare un capo così prezioso e delicato a una serata di ballo è rischioso e poco pratico.

Ciò nonostante l'atmosfera retrò che lo swing incarna ci attrae e il vestito della festa è un elemento portante che insieme alla musica dal vivo, contribuisce a ricreare questa atmosfera. 

Ultimamente, con la diffusione esponenziale del fenomeno "swing", l'abbigliamento è sempre più informale, ma che differenza c'è tra essere  'vintage dentro' o  essere 'vintage fuori'?

"Moda, storia e costume ai tempi delle Big Band", con Elena Calafato, domenica 5 marzo 2017. 


5 marzo 2017 - @Arci Scighera h. 21,00
La partecipazione è gratuita perché sostenuta da Nonsolocharleston, 
all'interno della serata swing live all'Arci Scighera.



giovedì 26 gennaio 2017

WEST COAST SWING QUESTO SCONOSCIUTO

Musica moderna R&B e balli swing: sono compatibili? 
Il West Coast Swing è o non è il cugino del Lindy Hop?

Parliamone con William e Alice, maestri e ballerini di West Coast.



Alice Faraone e William Pisani
(CV e altre info sul sito)

Dean Collins, grande ballerino di swing, è famoso per questo aforisma:  "There is no style, there is only Swing"  e fedele a ciò continuò a ballare il suo Swing Sofisticato anche dopo il tramonto delle Big Band. 



da www.Streetswing.com 

"However today's modern form of WCS looks nothing like its original version (1980's and before), so most Lindy Hoppers do not want to claim it, but it is what it is and westies would prefer not to be connected to Lindy..., but roots are roots and a few of us won't let them forget.  Dean was way ahead of his time when it came to dance and he could style Swing like no other when the music got slow and could become a cyclone when it got fast. Dean and others danced to all styles of music in the 1960's and 1980's as long as it "swung (Aka dance to a rhythmic sound that coinicided with the dance)" as a lot of the good swing music was disappearing fast. The Blues was taking it's place in most swing dance circles. Here's a 1982 clip of Dean dancing at Happy Daze Disco and Nightclub to MJ's Billie Jean to show what I mean."*




Godiamoci questo video degli anni Ottanta 
dove Deans Collins balla su musica disco*.

Il West Coast Swing dagli anni Ottanta è decisamente cambiato, ma sicuramente meno dei balli da discoteca autoreferenziali che hanno preso piede dagli anni Settanta in poi.
Personalmente trovo fantastico che non si sia mai smesso di ballare questo swing, perfino in un contesto di R&B moderno, mantenendo vivo il sottile colloquio della coppia che swinga.


Per prenotare lo Stage del 19 febbraio clicca qui

PRENOTA LA TUA LEZIONE 


*Fonte: http://www.streetswing.com/histmain/z3wcs1.htm)

venerdì 20 gennaio 2017

NEO SWING O SWING REVIVAL?

Ultimamente ricevo molte richieste da parte di aziende per spettacoli a tema Neo Swing. 
Una interpretazione,  cito le loro parole, in chiave moderna del fenomeno "swing degli anni Cinquanta", per stabilire una continuità "tra il presente e il passato".

Ora, per quanto posso, vorrei fare un paio di distinguo.

Una cosa per chi balla è il  NEO SWING ( e per tutti l'ultima pubblicità della TIM) e un'altra cosa  LO SWING REVIVAL (per tutti il programma di  "ETERNO SWING" del 8 gennaio 2017 Speciale Tg1 Cinzia Fiorato).



Canale di Renzo Arbore


Lo SWING, che è la musica di matrice statunitense, su cui si ballava negli Anni Trenta,  (Lindy hop, Shag, Balboa, Solo, etc.), è esattamente la stessa che in una ondata sempre più crescente, anima e unisce i ballerini di swing di tutto il pianeta.

La rivoluzione interculturaleculturale, di cui la trasversalità è la base,  che lo swing e i suoi balli hanno rappresentato per la cultura afroamericana, è tornata attuale unendo,  in un'unica passione, i ballerini di tutte le età e di tutto il mondo, affascinati dal "vintage" che incarna. "Eterno swing" perché sinonimo non solo di qualcosa che non tramonta, ma anche che non conosce confini.

Nelle sale da ballo si ascolta Benny Goodman, Artie Shaw, Fletcher Henderson, Count Basie....

Un esempio? su Count Basie ballano William & Maeva...





L'ELETTROSWING è una musica nuova, moderna, che (non sono un musicista ma) che collegherei come balli al primo  '900, al Charleston, lo Shuffle, lo Shimmy, il Black Bottom, e non di meno il Tap, meno conosciuti e praticati dai ballerini di "swing".
Lo stile di ballo che lo rappresenta, lo shuffle (spesso chiamato dai media "neoswing") si pratica per lo più nelle discoteche o in contesti esclusivamente giovani, anche di strada, come del resto l'hip hop (che è il charleston degli anni duemila) ha sempre fatto.

Un esempio: Parov Stelar






Questo non toglie che i due stili di ballo di provengano da un'unica matrice, che risale alla nascita del Jazz e le sue danze popolari, con tutte le loro contaminazioni che in America hanno fatto la storia.

Nonsolocharleston aveva  proposto già nel 2012 una rivisitazione in chiave Hip Hop dello Swing (Neoswing/Swing hiphop) con Michele Salvemini, abbinando nel Promo i passi del Solo a simili movimenti hip hop.






Vuoi partecipare a una grande Comunità Swing a Milano?




venerdì 13 gennaio 2017

SHAG: PRESENTE E PASSATO

Cito le parole di Marcus Koch Bärbl Kaufer, precursori, maestri e organizzatori del Rock That Swing Festival di Monaco (12^ edizione quest'anno!!); persone  soprattutto che, e lo dico per esperienza personale,  nonostante la loro grande esperienza e il loro indiscusso successo internazionale, sono sempre disponibili, pazienti e autoironici in ogni occasione.

"Un semplice slow, Slow, Quick è il segreto di un eccitante e strepitoso ballo swing a sei conti, degli anni Trenta e quaranta: lo Shag.
Lo Shag è facile da imparare, coi i suoi calci e salti è molto divertente. Se ti piace avere un contatto stretto con il tuo partner e non vuoi perdere l'energia dello Swing, questo è il tuo ballo. Si danza per lo più in posizione chiusa, ma anche con elementi aperti e separatamente; lo Shag può essere ballato sui tempi medi e veloci.

Lo Shag si è diffuso in tutta l'America e i differenti stili erano popolari in molte partì. (Questo video) fa riferimento al Double Rhithm Shag, che si usa nel Collegiate Shag, da non confondere con il Carolina Shag, o il Saint Louis Shag. Anche se è una danza con il proprio stile, lo Shag può essere mischiato ad altro stili swing."
Tradotto da me, da Collegiate Shag, World of Swing, The Encyclopedia of Swing."

Inserisco anche questo breve video tratto dall'intervista completa di Chester Withmore e Lance Benishek, disponibile nel formato completo presso la Videoteca di Nonsolocharleston.
Per info sull'Associazione vedi: www.nonsolocharleston.com.


video



venerdì 9 dicembre 2016

LA DIPENDENZA DALLA DANZA

Premettendo che amo sia la danza che le persone che amano la danza, sociale e non, voglio pubblicare questo articolo che affronta un particolare fenomeno che riconosco nelle danze swing e nel mondo che lo swing crea attorno alle persone. 
Si parla cioè del "lato oscuro della danza" inteso come "dipendenza" , che inversamente e paradossalmente, porta all'isolamento e alla frustrazione; e lontano dallo scoraggiare la passione per la danza,  fornisce qualche utile consiglio per viverla al meglio.

Scritto nel 2016 Laura Riva,  Toronto, Canada, 
THE DARK SIDE OF DANCE.

Vi consiglio di leggere tutto l'articolo.
Ma, nel frattempo, vi elenco i punti principali (tradotto liberamente da me)

- Si scherza e si è orgogliosi se si diventa "malati di swing"; io stessa sono una di quelle persone che spende più tempo per le attività legate alla danza che per il proprio lavoro, e ne sono felice. Però questa magnifica dipendenza ha dei lati oscuri.

Isolamento e dipendenza
Come in una grande città dove spesso sei circondato dalle persone, senza conoscerle realmente, così nella scena swing soprattutto se grande, si rischia di entrare spesso in contatto con le persone senza instaurare una relazione reale.
Spesso addirittura le relazioni superficiali legate alla danza diventano un palliativo per evitare di confrontarsi con la propria incapacità di creare relazioni sociali, o per dimenticare difficoltà legate al lavoro o altro.
Mantenete relazioni reali con qualcuno, con qualcuno con cui potete parlare e avete interessi comuni anche fuori dalla sala da ballo.
E' un'ottima cosa rivitalizzarsi con la danza, ma se come per esempio succede con l'alcool, diventa un modo per stordirsi ed evitare di affrontare i problemi, allora è una dipendenza, come l'alcolismo.
In alcuni casi è necessario fermarsi anche di fronte alle scelte sui costi, se è eccessivo e non lo possiamo sostenere, bisogna trovare un'altra strada. E ce ne sono, sempre di alternative. Non serve andare in bancarotta per diventare dei buoni ballerini.
In conclusione:
"As wonderful as dance is, it's either a hobby or profession. It can't be a substitute for other parts of our lives. Dance is simply not everything. [...] Being aware of the dark side doesn't negate the good that dance ?addiction? does. It simply makes you more aware of  how to use it for your benefit - rather than be controlled by its darker side."
(cit.) 

Io amo la danze e nulla di quello che ho scritto me la fa amare di meno. Voglio solo che la gente prenda il meglio dalla danza invece che il peggio.