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BoogieWoogie versus Rockabilly: il sorpasso

Lombardia  anni Cinquanta, arriva il  boogie woogie: il ballo simbolo, che dallo swing delle grandi orchestre, al rhythm and blues, al country approda al rock and roll e finisce (ahimé) sui ritmi anni Settanta.
Emilia anni Novanta, arriva il  rockabilly, una cultura che nasce nel sud, si ricolloca nel nord e fissa un unico denominatore comune: la musica.
Il ballo, il jive c'è ma è marginale. Arriva dopo.

Storie diverse che io leggo così: nel boogie vedo una generazione antica, nel rockabilly una generazione vintage. La differenza è questa sacca temporale che anima i "revival": se c'è il fenomeno diventa "cool", si arricchisce dell'impossibile.

"Al pari di New Orleans anche Menphis è terribilmente offuscata da miti e leggende. I visitatori arrivano da tutto il mondo in cerca di qualcosa che non c'è più.[...] Dal ciuffo perfettamente impomatato, all'accendino Zippo e alla sigaretta dietro all'orecchio, il giapponese è affascinato e soggio…

Accessori per il ballo: a ogni stile la sua scarpa

"...ma come mi vesto a lezione e che scarpe metto?"
Lindy hop e Shag
Marca: Keds, reperibile on line (Amazon) o anche nei negozi.
Modello: Keds - Sneaker Champion CVO
Costo: dipende dalle offerte e dal numero , dai 15,00 euro


Rockabilly Jive
Marca: All Stars, reperibile on line (Amazon) e nei negozi
Modello: Converse, varie personalizzazione
Costi: dai 28,00 euro circa in su, a seconda delle serie


Country
Marca: Converse
Modello: Converse Dallas Cowboy, reperibile nei negozi o on-line
Costo: dipende dalla personalizzazione, dai 60,00 euro circa in su


Boogie woogie
Marca: TOMS (Filosofia One for One)
Modello: Canvas Classic, disponibili on-line, anche Amazon
Costo: circa 18,00 euro
Accessori indispensabili:
1) Pulizia: Per pulire e profumare le scarpe (fuori e anche dentro) consiglio le salviette disinfettate (ottime quelle degli amici a quattro zampe profumate alll'aloe o al borotalco).
2) Antishock: Per evitare di farsi male, soprattutto nei balli vivaci come Shag e Boogie…

La danza in evoluzione, la val di Fassa e me

Quest'anno sono tornata in Val di Fassa dopo circa quindici anni. Più o meno il tempo che ballo swing.
La Val di Fassa l'avevo lasciata perché stava cambiando. Troppi impianti di risalita, parchi giochi ad alta quota, confusione per le strade. E nessuno che sfalciasse più l'erba. Era una questione di orgoglio: i miei ricordi non coincidevano più con la realtà perché la realtà stava cambiando.




Io non so se la realtà di adesso sia migliore o peggiore di quella di una volta. Il mio cuore rimbalza tra il vecchio e il nuovo. I ricordi fatti di scarponi, vecchi sci, montanari chiusi e diffidenti e la tecnologica pittoresca efficiente accoglienza di adesso.




Che cosa c'entra col ballo? C'entra. C'entra perché l'orgoglio, la presunzione che i propri ricordi siano i migliori a volte rende diffidenti, ostili e estranei, si creano delle isole di cultura, si abbattono i ponti.



Insomma le montagne sono sempre lì e i colchici fioriscono ancora a settembre e quindi è giusto: q…

VINTAGE MOOD: abito vintage su misura

Per gli appassionati di stile retrò (e di balli vintage), in questo post vi spiego come mi diverto a creare dei capi unici senza spendere troppo!
Molti negozi lo propongono, il vintage style, sia grandi magazzini che i negozi specializzati.
Per quanto mi riguarda, pur ammirando lo stile fuori dal tempo del secolo scorso, non amo i capi usati. Spesso sono troppo delicati e, a dirla tutta, mi fa un po' effetto indossare l'abito di qualcun altro.
Oltre a questo, confesso che non sono neanche un'amante dei grandi magazzini e del prét-à-poter. Mi piacciono i capi originali, pensati su di me o su chi li deve portare.

I ballerini che vedete in queste foto indossano degli abiti che ho creato per l'occasione, tipo festival, spettacoli o semplici serate di social swing dance.




Rassicuratevi, non dovete imparare a cucure! 
Ecco come faccio.

STEP N. 1
Prima cosa. A tempo perso mi sparo un po' di video storici, foto e immagini a tema anni Venti, Trenta, Quaranta o Cinquanta e mi faccio …

Swing adolescente

Sara oh Connor (Terminator 1984) è una super-donna, un'eroina: difende suo figlio (il mondo) lasciandoci una bella immagine di sé, su una jeep, spettinata e con le occhiaie, in compagnia di un mitra e di un pastore tedesco. Insomma una combattente. Ora va bene essere un guerriero. Ma ...

L'altra sera un bel ragazzo, un ballerino, così simpatico, mi ha detto una cosa che mi è rimasta in mente; mi ha detto che lui era sicuro che di tutto il ballo la sua partner si sarebbe ricordata solo della volta in cui avesse sbagliato. Dell'errore. 

Ma no, ho pensato io... possibile? E sono rimasta lì. Senza parole.

Torniamo a Sara oh Connor, che non può sbagliare, e salutiamo chi a settembre vorrà iniziare un corso di ballo. Più o meno spontaneamente, più o meno colmo di ansie o aspettative.



Tutti lo dicono e io lo ripeto. Ci sono molti bei perché per iniziare a ballare
E' bello mettersi in gioco. Cambiare stile. Sentire fame e sete dopo. E' bello imparare.
Ma tornando alle eroine e agli …

Feel the beat: discorsi alcolici a notte fonda

Questa  settimana ho incontrato una persona, una persona che ha girato il mondo come insegnante di danza e che mi parlava e mentre mi parlava chiedeva ogni tanto una sigaretta, a me o a un altro che ci veniva vicino mentre stavamo sedute a un tavolino, fuori da un locale, dopo una serata, in una strada vecchia, come una volta, a Milano.

Insomma lei chiedeva una sigaretta ma mentre la chiedeva mostrava una scatolina verde di latta, arruffata di cartine e meccanismo, e alzando la sua scatolina assicurava di avere il suo tabacco.  Una stranezza, dico io, a cui si è aggiunto lo scambio di numero di telefono, scambio che ha richiesto un po’ di pazienza, perché gli ultimi numeri le uscivano solo in spagnolo, tutto aspirato, come una babelina numerica che prendesse vita da sé…


E sempre lei, che è in Italia ormai da troppo tempo, non chiedetele da quanto perché vi risponde che non ha importanza perché è come se non ci fosse stata, a metà di una conversazione piuttosto alcolica sulla danzasociale

L'hipster, il social dance e le balere

Io non so cos’è un “hipster”. So solo che se penso a un hipster mi viene in mente il bianco. E’ tutto. Non so neanche bene perché questo “social dance” è un termine parimenti di moda e cosa c’entri con gli “hipster”. E non so neanche bene la differenza tra retrò, vintage e revival, sempre che stabilire differenze sia ancora permesso.  So però che una sera ho incontrato in un posto che non avrei mai detto, tra persone che apprezzano il jazz, che ballano lo swing, che studiano il milanese, beh insomma in mezzo a questa storia moderna, ho incontrato  il “Micio”, seduto in prima fila con delle signore amiche sue, proprio lui, che non mi aspettavo perché sapevo che non era stato bene, e che invece è uscito ed è andato a vedere questo famoso locale milanese e mi ha chiesto di ballare, a me...Paola, ciao Paola, a me che non l'ho riconosciuto, io che parlo tanto di cultura del ballo. Distratta da cosa? Nulla, ho dato troppo poco.



C’è un mondo di trentenni e un mondo di ottantenni che si rin…