Passa ai contenuti principali

BALLIAMO LA SECOND LINE!

Sabato 6 luglio c'è in programma, in chiusura della stagione swing, un evento formidabile che ci riporta alle atmosfere degli anni venti e trenta...

Si parte con una Street Band e Second Line da Porta Genova (ritrovo ore 21,30) per seguire zizzagando per le strade e arrivare alle OFFICINE CREATIVE ANSALDO, via Tortona 54.


Qui troveremo una  suggestiva atmosfera dove il  Tomelleri Quartet ci farà sentire una indimenticaible musica swing.
Conclude il quadro il Dj set di Long Leg Teo, ballerino formidabile e apprezzatissimo dj anni Trenta.

La Street Band è condotta dalla Dirty Dixie Jazz Band. La Band con cui abbiamo già collaborato nel Mito Fringe dello scorso anno si contraddistingue per l'energia che trasmette!



New Orleans Second line


La Second Line è una ballo spontaneo tipico della zona di New Orleans dei primi decenni del novecento, che si creava intorno alle orchestrine da strada che a loro volta con strumenti di recupero e di varia origine suonavano per intrattenere o celebrare qualche evento sociale. 
Sembra ce le sue origini più antiche si trovino nelle celebrazioni africane dove i bambini si riunivano intorno al cerchio degli adulti improvvisando appunto una loro personale second line...)))


Commenti

Post popolari in questo blog

SCARPE DA SWING - MILANO

Riprendendo le indicazioni date a lezione, molto dipende dalle condizioni del pavimento, alla quantità di umidità e dalle evoluzioni che siete soliti fare ...
...ma in generale consiglio di usare scarpe con una suola che non faccia attrito. Importante non solo per muoversi agevolmente ma anche per evitare pericolose distorsioni; lo stesso vale per la forma e l'altezza del tacco e del decolté. A tutti consiglio scarpe ben salde con tacco medio o basso con un appoggio solido!
Quali sono le scarpe più adatte come suola:
quelle con il cuoio, quelle con la BUFALINA (specie di camoscio che il calzolaio vi può incollare sulla suola purché liscia) e quelle molto consumate!
Molti usano delle semplici sneakers, di diverse marche, ma più o meno lo stesso modello, che vedete sotto; anche queste meglio se hanno la suola ben consumata o la bufalina attaccata sotto.
In particolare le KEDS (sembra indossate dagli stessi Lindy Hoppers originali) sono le più conosciute. Io mi trovo bene anche con L…

BoogieWoogie versus Rockabilly: il sorpasso

Lombardia  anni Cinquanta, arriva il  boogie woogie: il ballo simbolo, che dallo swing delle grandi orchestre, al rhythm and blues, al country approda al rock and roll e finisce (ahimé) sui ritmi anni Settanta.
Emilia anni Novanta, arriva il  rockabilly, una cultura che nasce nel sud, si ricolloca nel nord e fissa un unico denominatore comune: la musica.
Il ballo, il jive c'è ma è marginale. Arriva dopo.

Storie diverse che io leggo così: nel boogie vedo una generazione antica, nel rockabilly una generazione vintage. La differenza è questa sacca temporale che anima i "revival": se c'è il fenomeno diventa "cool", si arricchisce dell'impossibile.

"Al pari di New Orleans anche Menphis è terribilmente offuscata da miti e leggende. I visitatori arrivano da tutto il mondo in cerca di qualcosa che non c'è più.[...] Dal ciuffo perfettamente impomatato, all'accendino Zippo e alla sigaretta dietro all'orecchio, il giapponese è affascinato e soggio…

SHIM SHAM

Per chi si affacciasse ora sul piccolo grande modo degli swingers, un piccolo riassunto su una coreografia importante: lo shim sham.



Lo shim sham è un ballo in linea che ci riporta alla radici del ballo swing. Infatti sembra che lo Shimmy fosse una danza del 1920, che assomigliava alla Rumba spagnola, dove ci si muoveva come avendo della gelatina sotto i piedi. Fu reso popolare da Gilda Grey che lo ballò nel 1922 nelle Ziegfield Follies di Brodway.

Proveniva dai Vaudeville, cioè dagli spettacoli teatrali di “varietà” urbani dei primi del 900; in queste occasioni veniva ballato associando diverse sequenze, ma senza ordine predefinito.

Fu merito di Willie Bryant e Leonard Reed, ballerini di Tap Dance, che lo adattarono a uno spettacolo verso la fine del 1900 e crearono la forma coreografica che esiste tutt’ora.. Inizialmente lo Shim Sham poteva essere ballato da solo o in coppia, e quando si faceva in gruppo i ballerini erano uniti per le braccia.

Essendo una coreografia di Tap Dance, venn…