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Dress Code & Social Dance anni Trenta e Quaranta: trucchi e consigli


SI... NO... MAH....BOH....
puntini puntini

Anticipo questo post rispetto al solito (lunedì), perché una mia allieva che ho invitato a partecipare questo week end alle serate di ballo milanesi, mi è sembrata intimorita da una serie di fattori tra cui il "ma come mi vesto?"


1930s mens pants trousers swing dancingImmagine correlata

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Savoy Ballroom


Per chi ha letto il mio post precedente dovrebbe aver individuato la tipologia di evento a cui ci si sta affacciando con un misto di timore e aspettativa.

Poniamo che in copertina troneggi la parola SWING e noi, che studiamo lindy hop (o balboa o shag), confidiamo nella musica anni Trenta e Quaranta e vogliamo essere adeguati allo stile della serata.

Premetto che, se volete studiare il dresscode originale di quegli anni, potete consultare gli ottimi post di Elena sul blog MadforBoogie, ricchi anche di consigli sugli acquisti.

Ma se il vostro obiettivo è saperne di più sul modo moderno di vestirsi quando si va a ballare lo swing, ecco alcune "dritte" per nulla obbligatorie, che potrete interpretare a vostro piacimento.




Il primo consiglio è: niente timori, andate curiosate e state tranquilli. Nel 99% dei casi si tratta di una serata di "social dance". Si va per divertirsi e non per fare passerella. Secondo saggio consiglio: attenzione a non fare e non farvi male con abbigliamenti scomodi, larghi o pericolosi.

E poi qui un po' di pillole....da ingerire al bisogno!


DAME
Si

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Glem Radar


  • capelli pettinati con onde e ondine, raccolti e ordinati
  • piccoli baschi leggeri
  • fasce intorno alla testa meglio se artigianali e studiate per voi (su come mettere le varie fasce e bandane ci sarà un post a parte!)
  • per le anime retrò: retina
  • scarpe adatte per la danza, sia modello tipo Keds sia di cuoio con tacco altezza media con solido appoggio, possibilmente in stile retrò (vedi il mio post precedente).
  • calze trasparenti neutre 20 den
  • vestitini o gonnelline  morbide  (l'altezza dal ginocchio lo stabilisce l'età e il gusto personale). 
  • fantasie minute
  • camicette stile della nonna anche in tessuti preziosi; camicette a righe, foggia anche maschile con collo largo e piatto
  • spalle coperte da piccole maniche, o maniche a tre quarti (dipende anche dall'età)
  • calzoni larghi di taglio maschile, anche a palazzo con chiusura laterale, bottoni (attenzione non troppo larghi)
  • cintura media o piccola
  • per chivuole farsi notare è anche possibile un abbigliamento prettamente maschile alla Greta Garbo, con gilet, camicia, cravatta e cappello (magari non tutto assieme)
  • carino arrivare con borsetta da sera, cappello e cappotto
  • trucco leggero
  • rossetto matte

  • Tutorial 1940s Short Hairstyle

No
Risultati immagini per dress code e social dance anni trenta e quaranta RebelsMarket Blog
RebelsMarket Blog





  • fiocchi sintetici di grandi dimensioni dozzinali (molti li usano ma a me non piacciono, si per decorazioni artigianali)
  • fascette in stile (?) charleston intorno alla testa con piume o brillanti
  • scarpe con tacco a punta o alto
  • gonne troppo strette e attillate o con spacchi provocanti
  • scollature soprattutto sul davanti eccessive
  • camicette o vestiti a palandrana con troppa stoffa con nastri code fiocchi ingombranti
  • calzoni skinny soprattutto in materiale sintetico
  • cintura larga e alta
  • foulard intorno al collo che pendono
  • trucco pesante
  • collane lunghe
  • anelli pesanti, orecchini pendenti (in generale anche gioielli di pregio)


NB: Portatevi calze di ricambio se le usate e una piccola trusse per sistemarvi a metà serata! In genere l'ambiente è caldo umido. Lacca consigliata.

CAVALIERI

Si
Gary Cooper 1932, Credit CS Bull


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Vincenzo Fesi & Simona Pogosian

  • capelli ben pettinati indietro con riga laterale o centrale, sfumatura alta
  • scarpe adatte per la danza sia modello tipo Keds che in cuoio, anche bicolore
  • calzoni a vita alta, di taglio comodo, con o senza pence, non pesanti, stirati con la riga.
  • gilet a doppio petto corto
  • gilet in maglia di cotone (per il caldo evitate la lana)
  • cravatta larga e corta anche di colori accesi, oppure stretta e rettangolare  in materiale a maglia
  • papillon, meglio se annodato a mano, del colore che si vuole anche a fantasia (abbinato magari con la pochette)
  • camicia a piacere
  • fermacravatta vintage
  • pochette nel gilet
  • calze a fantasia
  • cappello tematico, tipo pork pie, basco, paglietta
  • bretelle ben agganciate  con bottoni, vecchia foggia a Y, non troppo sottili
  • carino arrivare con cappotto e cappello

No


  • capelli lunghi e poco curati
  • scarpe scomode e pesanti
  • calzoni in pelle o troppo attillati
  • vestiti che non fanno traspirare
  • anelli o gioielli, catene penzolanti, 
  • asciugamani nella tasca posteriore dei calzoni
  • vestiti troppo sportivi soprattutto se l'evento è formale (canottiere, jeans strappati, etc.)
  • calzini in spugna corti bianchi
  • camice aperte sul davanti con accessori sul petto scoperto
  • T shirt  troppo attillate con qualcosa infilato nella manica. Ammesse quelle in stile marinaio o militare


NB: Portatevi dei cambi, ogni tanto dedicate qualche minuto al restauro e defaticamento!



Arrivederci al prossimo post!

Paola


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Potremmo iniziare a capire la tipologia di evento.
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Ora analizziamolo più da vicino.
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